L’ape e me

All’inizio avevo una paura folle delle api e prima di iniziare a tenerle mi capitò un fatto: per due anni consecutivi in estate un gruppetto di api entrarono dalla cassetta della tapparella nella nostra camera da letto e dovemmo chiamare un apicoltore, ci spiegò che forse era si erano smarrite o che sentivano tracce di una regina stata in passato in quel posto e che quindi erano attirate. Morale della storia per quanto le mettessimo fuori tornavano e io proprio di dormire con le api sul letto non me lo sognavo neppure; la mia compagna invece non fece una piega, era tranquilla e ci dormiva senza problemi e così anche loro. Lei si appassiono e le regalai il manuale di Contessi. Il caso volle che a distanza di tempo l’apicoltore ci ricontattasse per proporci di prendere le sue api, era ormai novantenne e non riusciva più e fu così che nel 2016 iniziai.

L’ape e te

Hai sentito parlare delle api, certamente le hai viste sui fiori, sei curioso e vorresti provare ma non sai da che parte iniziare e se sei “adatto” a questo tipo di attività.

Partiamo da qui, ti presento l’ape:

 

Che sensazioni provi vedendola? Cogli la bellezza? Immagini il ronzio? Senti l’odore dei fiori e il calore del sole? Immagini verdi prati fioriti? Senti l’odore del miele?

Se hai annuito ad ogni domanda e altre splendide immagini ancora si sono affolate nella tua mente allora si, sei sulla buona strada!

Paure e dolori

Ma ora passiamo per un attimo alle paure e ai dolori e togliamoci un dubbio, sei allergico alla puntura dell’ape? Non che siano aggressive o provino gusto a pungere, tutt’altro, lo fanno solo come estrema difesa, ma certamente si: soprattutto all’inizio, quando come ogni novellino avrai la mano incerta e percepirai il ronzio come un segnale d’allarme anzichè come una musica soave e questo ti renderà nervoso, facendoti fare cose maldestre, verrai punto e probabilmente farà male, soprattutto le primissime volte; niente di che, passa in fretta, l’importante è che tu sia certo di non andare incontro a conseguenze peggiori in modo da poter operare in sicurezza. Su questo non si scherza, se hai dubbi è una pessima idea chiarirli facendosi pungere, ancor di più senza avere con se il necessario per intervenire subito in caso di shock anafilattico, quindi vai dal tuo medico di base e chiedi di fare un test.

Impegno

C’è chi si immagina l’avere una arnia come un evento, tac compare in giardino e come per magia dopo “un po” il miele è pronto; la realtà è differente, si tratta di un processo che richiede la tua partecipazione attiva.

Avere cura delle api e divenire apicoltore è semplice, le operazioni principali non sono complesse, quello che richiede sono tempo e dedizione, capacità di pianificare e responsabilità, ci sono attività che vanno fatte “quando vanno fatte” e quindi devi aver possibilità di svolgerle in serenità, magari dovrai prendere permessi al lavoro o rinunciare a un pomeriggio con gli amici, ma sarai ampiamente ripagato.

Leggi

Su questo hai una fortuna immensa, non sei il primo ad interessarsi, anzi le api da millenni appassionano l’umanità ed è un ambito che a parte alcune particolarità è relativamente stabile, puoi leggere libri di ogni epoca e trarne importanti informazioni,  ti consiglio di farti una cultura approfondita sulle api, a tal proposito sto preparando una lista di libri da leggere che terrò mano a mano aggiornata.

Intanto puoi curiosare nell’articolo riguardante le nozioni di base sulla biologia dell’ape.

Fai un corso

La lettura è fondamentale per capire le basi teoriche e avere una visione chiara di cosa si andrà a fare ma meglio non improvvisarsi: fai un corso e non uno qualsiasi. Mi e capitato di vagliarne vari e spesso prevedono solo lezioni in aula presso un’associazione; almeno all’inizio evitali a meno di avere qualcuno esperto che ti possa seguire quando sarai in apiario e vai dritto verso un corso che preveda anche della pratica. Costerà di più ma ti accorgerai velocemente di quanto siano stati soldi spesi bene, un’investimento che ti salverà da costosi errori in seguito. Uno fantastico che nel 2016 ho frequentato e mi ha dato molto è il corso di Apicoltura Bee-Friendly di Bioapi

Le tue prime api

Se stai ancora leggendo allora vuoi davvero iniziare, vediamo come!

Cosa vuoi fare

Come dicevano i greci antichi “Conosci te stesso”, questo rende chiaro il percorso e ti permetterà di prendere le decisioni migliori:

  • Tipo di apicoltura: biologica o convenzionale?
  • Tipo di posizionamento: stanziale o nomade?
  • Tipo di arnie: Dadant, Top Bar, Warrè, Langstroth o altro?
  • Tipo di prodotti che vorrai ottenere dalle tue api: miele (millefiori o monoflora?), propoli, cera, api regine, nuclei, veleno?
  • Tipo di attività: vorrai rivendere i tuoi prodotti o saranno per solo uso tuo / per cessione gratutita?
Dove le terrai

Alcune considerazioni:

  • Il miele nasce dal nettare dei fiori, non di tutti ma di un insieme di fiori che sono appetibili all’ape; vari “manuali” di apicoltura ti fanno vedere come allestire un grazioso giardino fiorito per le tue api molto carino per l’occhio ma peccano nell’omettere che una singola famiglia di api produce e consuma in una singola stagione minimo decine di chilogrammi di miele e che dal tuo bel giardinetto arriveranno si e no a fare il pre aperitivo, figurarsi più di una famiglia, quindi:
    • Se le tue api saranno stanziali valuta bene di abitare in una zona che fornisca un’adeguata copertura floreale (parliamo nell’ordine degli ettari di fioriture e non di giardinetti) con apporto di nettare e polline dalla fine di un inverno all’inizio del successivo diversamente avrai api che dovrai nutrire affinchè sopravvivano anzichè raccoglierne del miele
    • Se invece saranno nomadi studia bene i periodi di fioritura delle specie botaniche dalle quali vorrai ottenere mieli e impara ad esempio che Robinia (dalla quale si ottiene il famoso miele di Acacia) che fiorisce a maggio non vuol dire per forza da inizio a fine maggio sempre tutti gli anni ma varia anche di settimane a seconda del clima, a scalare a seconda dell’altezza delle località: tra la pianura e montagna e tra nord e sud puoi avere una distanza di inizio fioritura anche di un mese e oltre
  • Non devi essere vicino a impianti industriali inquinanti (potrebbero intaccare le fonti nettarifere) o che producano / usino sostanze zuccherine (le api in periodi di scarsità potrebbe andare a raccogliere gli zuccheri fornendoti un prodotto che se analizzato non risulterebbe a posto)
  • Le api sono animali splendidi ma non tutti le gradiscono e ci sono distanze minime da rispettare dalla proprietà altrui
  • Quanto disterà la postazione da casa tua? Sarai in grado di recartici ogni volta che sia necessario?
Prendi solo materiale nuovo

Sebbene io abbia iniziato rilevando dodici famiglie già esistenti da un apicoltore lo sconsiglio vivamente: parti con materiale nuovo e prendi api “nuove” con cui partire e questo per svariati motivi, il principale dei quali è che volente o nolente all’inizio non saprai valutare lo stato e la qualità di ciò che ricevi e preso dalla foga o allettato da un prezzo apparentemente conveniente ti potresti trovare con dei piccoli o grossi problemi quali ad esempio:

  • Arnie di misure fuori standard, non indentiche tra loro o troppo usurate, per via delle quali ti troverai in difficoltà quando dovrai acquistare materiale (telaini, diaframmi, ecc. ecc.) o scambiare materiale tra i tuoi stessi apiari. Sistemare la situazione sarà molto difficile e ti farà spendere molto tempo e denaro
  • Materiale e/o api non sicuri dal punto di vista sanitario, ad esempio:
    • Famiglie trattate con:
      • Antibiotici che manifesteranno tutti i loro problemi una volta che i farmaci non terranno più a bada un problema latente; gli antibiotici sono fuorilegge ma tra i “vecchi” c’era purtroppo chi li usava
      • Altri prodotti fuori legge che non mancheranno di venir fuori quando farai analizzare il miele rendendolo immangiabile, invendibile e vanificando i tuoi sforzi
      • Prodotti ammessi ma usati in momenti inappropriati, ad esempio con i melari su che quindi saranno stati contaminati con ogni tipo di sostanza che non mancherà di venir fuori quando farai analizzare il miele con conseguenze come da punto precedente
      • Prodotti ammessi ma non biologici e tu magari vorresti fare una produzione biologica, in questo caso ti metti su una lunga e difficile strada per ripulire la situazione, chi te lo fa fare?
    • Arnie che avevano ospitato famiglie di api malate non opportunamente disinfettate e pronte a infestare qualsiasi cosa le visiti almento quanto un castello in Scozia
  • Materiale non più a norma di legge / sicuro che le persone da cui rilevi tutto non vedranno l’ora di rifilarti per fare piazza pulita e usarti per ripulirgli la casa da ogni ammenicolo (per fortuna svicolai su un enorme smielatore zincato di anni e anni prima che mi stava per venir propinato mentre ancora ignoravo che non sarebbe più stato usabile per via del materiale)

Mi dirai che a qualcuno toccherà pure prima o poi rilevare api dei vecchi apicoltori o di chi in genere chiude le attività e se vogliamo salvarle, tutte son degne della nostra attenzione e questo è vero, nessuna famiglia di api merita l’abbandono ma ad ognuno il suo mestiere, lascia questi lavori a persone esperte e smaliziate che sanno capire a colpo d’occhio cosa si trovano davanti e cosa fare.

Diffida dei faciloni che ti dicono che han fatto questo e quello che tanto i controlli non ci sono, che si quel materiale non è più a norma ma va bene lo stesso, che si le arnie sono un po vecchie ma dureranno ancora tanto, che le malattie non è poi vero che si trasmettono così facilmente tra famiglie di api; loro si saran dileguati con i tuoi soldi, magari senza farti alcuna ricevuta e tu ti troverai solo con dei bei grattacapi e sarà tua responsabilità.

Quindi ebbene si, trova l’associazione di apicoltori della tua zona e chiedi a loro consiglio su dove procurarti il materiale e le api e prendi tutto assolutamente nuovo; le associazioni poi spesso permettono ai loro associati di acquistare materiale a prezzo scontato direttamente da loro o dai fornitori convenzionati.

A titolo di esempio questo uno dei due apiari al momento in cui l’ho rilevato:

Questo lo stesso apiario mentre facevo il cambio arnie:

E questo alla fine:

Noti qualche differenza? Non immagini neanche le ore di lavoro e la fatica che è costato, tutte cose che ti puoi risparmiare!

Parti con poche famiglie

Parti con una o due famiglie di api, all’inizio dovrai prendere manualità e imparare molte cose, meglio potersi concentrare che disperdere le energie saltando da una famiglia all’altra o da un apiario all’altro. Meglio non correre troppo. E se hai fretta di vedere del miele sappi che una famiglia sana, ben gestita, messa nel giusto ambiente e con le giuste condizioni meteo potrà dartene almeno 10kg ma se sarai bravo e anche un po fortunato anche quattro volte tanto. L’anno dopo applicando le opportune tecniche poi potrai farti da solo nuove famiglie di api da mettere magari in un un nuovo apiario in modo da apprendere ulteriori nuove tecniche di lavoro.

Conclusioni

Ho fatto una carrellata su vari argomenti che spero tu abbia trovato utile, contattami se hai dubbi o ritieni che alcuni argomenti richiedano un migliore approfondimento.

 

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